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mercoledì 19 giugno 2013

Decisione veloce

Oggi sono molti i pensieri che affollano la mia mente, anche perché negli ultimi giorni si sono accavallate un po' di cose e n questo momento mi sento stanca e confusa.
Provo ad andare per ordine, un ordine mentale, non necessariamente cronologico.

Parto dalla questione che dà il titolo a questo post.
Ieri (ma mi sembra già una vita fa!) ci ha chiamato la referente della Fondazione per informarci che il Sename ha già chiuso la pratica dell'abbinamento che ci poteva riguardare e che la scelta è ricaduta su un'altra coppia.
La referente è stata molto carina nel sottolineare che non c'è assolutamente nessun giudizio negativo su di noi e che le cose proseguiranno come al solito. Insomma ci voleva rassicurare. Cosa sicuramente molto apprezzata da parte nostra (è sempre bello ricevere delle attenzioni e non sentirsi un numero), ma non era necessario. Siamo sempre stati molto consapevoli e sereni su come sarebbero potute andare le cose e sul, probabile, esito negativo.

Siamo comunque molto contenti perché, ancora una volta, abbiamo dei segnali molto forti sul fatto che le cose si stanno muovendo e nemmeno in modo così lento. Già, perché, alla fine il Giudice del Sename è stato molto veloce nel prendere la sua decisione.

Questo importante e intenso "capitolo" si è chiuso.
E' stato per noi però molto significativo: ci ha permesso di capire che, anche quando non si vede nulla, le cose si muovono e c'è qualcuno che lavora, bene, per noi.
Abbiamo rinnovato la fiducia e la stima verso l'ente che abbiamo scelto, trovando nuovamente conferme che il loro modo di agire ci piace ed è molto in linea con il nostro modo di essere.
E' così che volevamo vivere il nostro percorso adottivo, con chiarezza, trasparenza, senza false illusioni ma con segnali di presenza, non necessariamente frequenti, ma presenti quando serve.
Grazie Fondazione Nidoli!

Affido ad un altro post gli altri pensieri...

domenica 9 giugno 2013

Sul tavolo del Giudice

Venerdì ho telefonato in Fondazione per capire a che punto fosse la pratica della nostra proposta di abbinamento.
La referente è stata molto cortese e chiara nel darmi tutte le spiegazioni sulla questione.
Innanzitutto, mi ha confermato che se non fosse stato per la questione dell’età del bimbo più grande, non ci avrebbero avvisato della candidatura all'abbinamento.
Al momento, la nostra relazione è arrivata al Giudice del Sename che si occupa del caso e, prima o poi, la prenderà in considerazione.
Già, prima o poi.
Perché i tempi per l’abbinamento dei bambini sono assolutamente indefiniti e indefinibili!
Secondo la referente ci vuole sicuramente “del tempo”: un mese? Due? Forse di più …
Dipenderà dal Giudice. Siamo nelle mani del Giudice, noi, ma soprattutto i bimbi.
Speriamo si dia una mossa!

Mi ha spiegato anche la prassi relativa all'abbinamento: nel caso il Giudice scegliesse noi, verremmo chiamati in Fondazione per la presentazione dell’abbinamento e la lettura delle relazioni relative ai bambini. A questo punto avremmo un paio di giorni per riflettere sulla cosa e accettare l’abbinamento (come sempre, per un eventuale rifiuto ci devono essere motivi importanti e significativi).
Con l’accettazione dell’abbinamento, inizierebbe l’attesa della partenza.
(sospiro profondo)

La nostra referente ha tenuto a ri-precisare che non è affatto detto che la scelta del Giudice ricada su di noi.
Allo stesso tempo mi ha detto, anzi ri-detto (questa volta in modo più esplicito), che, secondo lei, la nostra candidatura potrebbe avere tempi più brevi della media. Sembrava molto convinta di questa cosa e lei, come forse ho già scritto, è una persona molto cauta, di quelle che fa di tutto per non illudere …
(sospiro profondo)

Io e mio marito siamo contenti per come stanno andando le cose. Cerchiamo di rimanere con i piedi per terra e di non pensare troppo a questa ipotesi di abbinamento.
Non è facile, ma al momento riusciamo ad essere molto sereni e a goderci quello che c’è.

Per quello che sarà ... aspettiamo …

mercoledì 29 maggio 2013

Qualcosa si muove

Lunedì pomeriggio abbiamo ricevuto una telefonata dalla Fondazione Nidoli.
Non "LA" telefonata, ma comunque una telefonata importante.

La nostra referente voleva verificare ulteriormente la nostra disponibilità rispetto al limite massimo di età del bambino più grande. Già durante il nostro ultimo incontro avevamo esteso fino ai 9 anni, ma lei voleva esserne certa.
Perché?
Perché ci stanno proponendo per l'abbinamento di una coppia di bambini, dove il più grande compirà 9 anni ad agosto!
Prima di mandare i nostri documenti in Sename hanno preferito riverificare la nostra disponibilità perché "in questa fase non ci possiamo permettere passi falsi con il Sename".

Oltre al fatto che uno dei due bambini compirà 9 anni ad agosto, sappiamo che si tratta di un'adozione tramite la comunità "ICYC". Abbiamo provato a chiedere altro, ma ci è stato detto che non danno altre informazioni perché si tratta di una candidatura all'abbinamento e non è affatto detto che l'abbinamento verrà accettato dal Sename.
Ci hanno detto che ci sono altre coppie candidate (non sappiamo però se del nostro ente o di altri) e che sarà il Sename a scegliere i genitori più adatti per quei bambini.
Non so se saremo noi i fortunati e ancora non riesco a rendermi conto che stiamo parlando di una possibilità concreta.
Mi sono un po' emozionata durante la telefonata, ma ho ripreso immediatamente il controllo e per certi versi il distacco. Non so cosa provo in questo momento... Non mi sento "in attesa" più di prima, anche se il pensiero, forte, c'è.
Forse, ancora una volta, è una forma di difesa.

Non sappiamo in che tempi prenderanno la decisione. Spero solo che facciano in fretta, soprattutto per i bambini.

Comunque vada, qualunque sia la decisione che prenderanno, la cosa importante e bella è che le cose si stanno muovendo!


martedì 14 maggio 2013

Silenzio

Oggi ho deciso di scrivere qualcosa sul blog.
Non che io abbia realmente qualcosa da dire, ma mi spiace lasciare passare troppo tempo tra un post e l'altro.
Eppure l'attesa dell'abbinamento è anche questo, anzi, è soprattutto questo: un gran silenzio!

Ho riguardato i dati degli abbinamenti del mio ente aggiornati a fine aprile. Sul Cile non è cambiato nulla.
Vedo altri enti correre spediti, ma non cerco di capire la logica degli abbinamenti. Ci sarà di sicuro, ma non essendo esplicitata, è inutile arrovellarsi.

Ho letto articoli e visto video cileni sul tema dell'adozione e sono sempre più convinta della scelta del paese. Il Sename è molto attento e presente, e la loro politica sembra essere sensibile al tema adozioni, anche internazionali.
Alcune coppie ora in Cile, che ho conosciuto tramite Facebook, raccontano di essere seguite e di essere coinvolte nelle attività, anche istituzionali, legate all'adozione.

A me sembra un bel segnale.
Quindi, pazientemente, attendiamo il nostro segnale.







mercoledì 10 aprile 2013

Un po' giù

Credo di essermi demoralizzata!
Per la prima volta dall'inizio di questa grande avventura mi sento in uno stato di demoralizzazione e frustrazione.
Perché? Cosa è successo?

La causa scatenante è stata la lettura di alcuni dati statistici relativi ai tempi di attesa per l'adozione in Cile.
Qualche giorno fa, infatti, sono andata a guardare il resoconto del primo trimestre delle adozioni fatte dalla Fondazione Nidoli.

I numeri parlano chiaro: su 13 coppie in attesa per il Cile, 4 stanno aspettando dal 2011 e 4 addirittura dal 2010!!!
Cosa dovrebbe farmi pensare che noi ce la faremo entro l'anno???!!!

Mi sento una sciocca ad aver voluto leggere tra le righe dell'ultimo incontro dei tempi di attesa brevi!
Mi sento ancor più sciocca ad ever sbandierato che per noi, probabilmente, le cose sarebbero state più veloci del previsto.
Perché proprio noi, poi?! Cosa avremmo di così speciale?!

Non sono abbattuta per la lunga attesa, certo mi dispiace e anche molto, ma quello che brucia è altro.
E' l'essermi convinta (perché ci credevo davvero) che l'abbinamento fosse alle porte.

Non posso dar colpa a nessuno di questo film che mi sono fatta. Nessuno ha mai detto esplicitamente che i tempi sarebbero stati brevi. Ho fatto tutto da sola!
Ho preso dei segnali deboli (molto deboli) e li ho trasformati in certezza!

Ed ora mi tocca, con fatica e dolore, riimmergermi nella realtà, farci i conti e tornare sulle dimensioni temporali di lungo termine.

Ci ho messo un po' a capire a cosa fosse dovuto il malumore di questi giorni, ma ora è tutto più chiaro.
Questa chiarezza mi aiuterà a tornare, spero in breve tempo, alla serenità e alla gioia con cui ho affrontato ogni passo di questo lungo percorso.

domenica 10 marzo 2013

Esempio relazione Cile

L'esempio di relazione cilena che ci hanno presentato ci è da subito parsa molto familiare.
L'organizzazione delle informazioni è ben strutturata e sembra un documento scritto in Italia ... almeno questa è stata la nostra impressione.

E' divisa in sezioni tematiche: anagrafica, stato di salute fisico e psicologico, sviluppo personale e sociale, la famiglia di origine, la storia del bambino e una relazione psicologica approfondita a parte.
Molte informazioni che lasciano intravedere cura e attenzione verso il bambino.
Dalla relazione si intuisce che il bambino è stato seguito da psicologi, educatori e medici.
E in qualche modo mi risulta più facile capire perché c'è voluto più di un anno, dall'arrivo in istituto, per essere inserito nelle liste di adozione.

Quello che non mi aspettavo di trovare era il nome e cognome dei genitori biologici e il loro ultimo indirizzo disponibile ...

Ci hanno spiegato che, quando avremo in mano la relazione del nostro abbinamento, quello che ci sarà scritto dentro sarà tutto quello che potremo sapere prima di incontrare nostro figlio.
Non una parola di più e non una di meno.

Da un lato ci sarà quindi una voglia, frustrata, di sapere di più, di poter capire meglio "cosa si intende con...".
Dall'altro, soprattutto nel "dopo", nella quotidianità di tutti i giorni in famiglia, servirà tanta forza e delicatezza nel gestire le informazioni in modo appropriato rispetto alle domande sul "chi sono?".

Il grande quesito della serata è stato: "meglio sapere tanto o sapere poco?".
Non c'è una risposta uguale per tutti.
Per me è meglio sapere il più possibile, perché come mamma possa aiutare mio figlio a elaborare anche le cose più difficili.
Meno conosco e più mi sento impotente.
Questo almeno vale per me.

Vedere un esempio di relazione è stato utilissimo.
Ora so un po' di più cosa aspettarmi, anche se questo non vuole dire che io sia preparata né tanto meno pronta!
Però una cosa la so, anzi la sappiamo, con certezza: vedere come è fatta la relazione ci ha convinti ancor di più del Cile come nostra scelta di paese adottivo!

Ora si tratta di aspettare di leggere il documento che ci descriverà i nostri figli :)


lunedì 25 febbraio 2013

Corso per coppie in attesa


La settimana scorsa abbiamo partecipato al primo incontro per le coppie in attesa, organizzato dalla Fondazione Nidoli.
È stata proprio una bella esperienza.
Eravamo una decina di coppie con destinazioni adottive tra il Sud America e l’Europa dell’est.
L’obiettivo della serata era quello di farci avvicinare al momento in cui ci verrà proposto l’abbinamento.
Il tema affrontato è stato di grande impatto per me:
la lettura di una scheda di presentazione di un bambino del Cile proposto in abbinamento.

È stato un modo molto concreto per iniziare ad avere un’idea più chiara di quelli saranno le tipologie di informazioni sulla base delle quali dovremmo decidere se il bimbo descritto è proprio nostro figlio!
Un argomento molto forte.

Sono contenta che la relazione presa in esame provenisse dal Cile. Questo mi ha dato modo di entrare più velocemente nell'ottica di un’analisi realistica di quello che potrebbe accadere a noi.
In un secondo post condividerò gli aspetti più di "contenuto" della relazione.

Qui mi preme invece fare una riflessione sulla mia reazione quando mi sono trovata in mano una scheda vera, reale e concreta di un bimbo cileno (non mi aspettavo minimamente che il corso si svolgesse così).
Una cosa che mi ha subito colpito è stata la reazione di “distacco” nel leggerla. Non ho provato nulla!
Mi sarei aspettata emozione, commozione o altro … invece, niente. Anche ora, mentre scrivo, ripenso alla serata come ad un puro esercizio … non mi sono lasciata coinvolgere dal caso del bimbo descritto.
L’ho analizzato e ho valutato quali aspetti per me pesavano di più o di meno …
Un esercizio, appunto.
Strano, molto strano per come sono fatta io.
Forse devo metabolizzare ancora qualcosa…

lunedì 28 gennaio 2013

Good news

Oggi abbiamo avuto l'incontro con l'ente.
Come prevedibile non ci hanno proposto nessun abbinamento, ma è stato proprio un bell'incontro.
La responsabile dell'ente e la psicologa hanno approfondito le nostre disponibilità, soprattutto in termini di numero di fratelli e di età.
Per fortuna ci eravamo ben chiariti le idee prima, così è stato un piacevole confronto.
Abbiamo espresso la nostra disponibilità per due bambini e ampliato la disponibilità di età a 9 anni se il bimbo più piccolo ne ha meno di quattro (ci hanno parlato di casi specifici in questo senso).

La buona, anzi ottima notizia è che la nostra pratica è già in fase di valutazione per gli abbinamenti e questo vuol dire che i tempi si potrebbero abbreviare.
Ora si tratta di aspettare la fine dell'estate cilena (febbraio corrisponde al nostro agosto) e vedere se con la ripresa delle attività, la cicogna arriverà anche da noi.

Ovviamente non mi voglio illudere troppo, ma penso sia ragionevole pensare che da qui a fine anno potremmo anche coronare il nostro sogno. Mi vengono i brividi ....

Sono felice, stanca (stanotte ho dormito pochissimo) e frastornata.
Tutto diventa concreto ogni giorno di più.


domenica 27 gennaio 2013

Colloquio di approfondimento

Domani abbiamo un appuntamento con l'ente: ci hanno convocato per un colloquio di "approfondimento".
Credo sia una prassi normale visto che, da quando i documenti sono stati depositati in Sename, non abbiamo ancora parlato con loro.
Credo. In realtà non so con esattezza cosa accada normalmente in questa fase.

Mi sento tendenzialmente tranquilla, ma non posso non pensare a quello che è successo, pochissimo tempo fa, a una lettrice di questi miei pensieri. Percorso adottivo molto simile al nostro: scelte simili, tempi pressoché uguali. Quindici giorni fa mi ha comunicato di avere già avuto l'abbinamento!
Lei incredula e felicissima. Io felicissima per lei e incredula.
Per me è stato come conoscere qualcuno che ha vinto alla lotteria.
Ecco perché, tutto sommato, penso che difficilmente possa accadere anche a noi in così poco tempo.
E' molto difficile conoscere qualcuno che vince alla lotteria e subito dopo fare il terno all'otto!

Cerco quindi di non pensarci.
Domani sapremo di quale tipo di "approfondimento" si tratta.



martedì 26 giugno 2012

Vigilia assegnazione mandato

Sono le 19 e dopo una giornata di lavoro i miei pensieri iniziano a divagare sulle questioni esistenziali che ben conosciamo.
Domani abbiamo l'incontro con Fondazione Nidoli per l'assegnazione del mandato.
Non mi sento nervosa, ma non sono nemmeno tranquilla.
Spero che l'idea che ci siamo fatti dell'ente domani possa trovare tutte le conferme del caso.

E' un incontro importante. Anche se non mi è chiaro cosa avverrà e quanto ci spingeremo verso le decisioni che contribuiranno a rendere più concreto il percorso verso i nostri figli.
Sarà il momento della scelta del paese? Età? problemi fisici? fratelli? o forse è troppo presto?
Noi siamo sempre più orientati al Sud America e alla doppia sfida di due bambini.
Troveremo incoraggiamento? o un muro di ostacoli?

Non lo so, non lo so proprio, ma ci penso.

mercoledì 20 giugno 2012

Decisione presa

In un percorso come quello dell'adozione, le idee che abbiamo vengono spessissimo ribaltate e ci si trova a rivedere le proprie posizioni.
Ancora una volta la scelta dell'ente è al centro di questo post.
Dall'ultima volta che ho scritto, sono maturate ulteriori riflessioni tra me e mio marito. Abbiamo riletto tutte le informazioni raccolte sui due enti attraverso uno sguardo diverso, cercando di andare oltre.
Il risultato di queste riflessioni ci ha portati alla scelta di dare la precedenza ad uno solo dei due corsi, con l'opzione di prenderci dell'altro tempo se non ne fossimo usciti soddisfatti.

Nel weekend appena trascorso abbiamo seguito il corso che è stato molto bello, interessante e impegnativo. Abbiamo trovato grande competenza ed esperienza nelle due psicologhe. Un vero sostegno a cui appoggiarci durante il percorso.
Eravamo in 10 coppie, tra cui anche 2 coppie alla seconda adozione e una con già un figlio naturale.
Abbiamo affrontato temi legati soprattutto alla coppia:
- L'importanza della distinzione tra i ruoli genitoriali (un bellissimo approfondimento sul ruolo del papà che spesso viene dato per scontato)
- il tema della mamma "di pancia"
- Come si affronta il dolore dell'abbandono
- Testimonianze di due coppie adottive
- L'accoglienza di bimbi di età diversa
ma soprattutto l'assetto della coppia, che sta alla base della buona riuscita dell'adozione.

Con questa esperienza nel cuore e nella testa, proprio poco fa ho chiamato l'ente per chiedere la loro disponibilità ad accettare il nostro mandato.
Fondazione Nidoli ha accolto la nostra richiesta e presto inizieremo con loro il viaggio verso i nostri figli!

Sono felice, emozionata, impaziente di fare qualcosa e di scegliere la destinazione.
Un tam tam di emozioni tra le quali non vedo segnali di paura ... Mi devo preoccupare?