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giovedì 24 ottobre 2013

Sara

1 luglio

Si chiama Sara! Ha un mese!!
Non ci credo: sono mamma!!
Domani andiamo a conoscerla e probabilmente mercoledì la portiamo a casa.
NON CI CREDO!

3 luglio
Eccomi! Lo so che mi statuto aspettando!
Che dire? Sono qui in ospedale con in braccio la mia piccola che dorme! Stiamo aspettando il papà che è andato in tribunale a mettere qualche firma e poi... Poi andiamo a casa tutti o TRE!
È incredibile e meraviglioso.
Sara è bella, simpatica, vivace e curiosa (ma io sono la mamma e quindi per nulla oggettiva!).
Non ci credere ma assomiglia un pochino a tutti e due!
Appena riesco e Appena ho mi autorizzano, vi mando la foto!
E quando saremo a casa troverò il modo per raccontarvi meglio com'è andata.
Sento tanto la vostra vicinanza e vi abbraccio forte!



14 luglio

Ciao a tutti,
vi scrivo un rapido aggiornamento su questi ultimi incredibili giorni.
Sara sta bene: mangia (voracissima), dorme (anche di notte), gioca (sorrisi, versetti e grande agitare di manine e gambine). Insomma fa tutto quello che deve fare una bimba di un mese e mezzo!
Mamma e papà stanno bene: ancora facciamo fatica a credere che sia tutto vero. Ogni tanto rimaniamo estasiati a guardarla. Non avremmo mai pensato di essere alle prese con biberon e pannolini!

Leggo i vostri post e mi rendo conto di essere ancora in uno stato confusionario. Faccio fatica a mettere in ordine i pensieri e le emozioni che provo oggi verso il “film” che mi ero fatta rispetto all’ adozione in Cile. Sono davvero frastornata, ma appena troverò le parole, le condividerò con voi.

Per il momento un grande abbraccio e in bocca alla cicogna!

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E con questi ultimi tre post concludo la narrazione "a posteriori".
Dal 2 luglio è iniziato un periodo di felicità assoluta e ininterrotta <3

giovedì 10 ottobre 2013

Un vortice

Ho pensato che il modo migliore per aggiornare il blog sia quello di riportare i post che ho inviato, in quei giorni, ai miei amici del gruppo adozioni del Cile.
Troverete tanta emozione e qualche errore di battitura o di sintassi ... sono stati davvero giorni frenetici e carichi di tensioni ed emozioni...

27 giugno
Buongiorno,
questa notte sono riuscita miracolosamente a dormire ... e anche bene.
Spesso l'affaticamento emotivo è più potente di un qualunque calmante!
Incredibilmente sono anche riuscita a concentrarmi sul lavoro e questo mi ha molto aiutato a ritrovare un equilibrio che ieri era impensabile.

Oggi sono più lucida, ma allo stesso tempo sento di aver "tirato il freno a mano".
Ho paura di illudermi che stia per accadere davvero.
Mio marito sembra così convinto che quasi mi fa paura (e lui di solito è il pessimista della coppia!!!).
Domani avremo qualche informazione in più.
Oggi mi guardo attorno come in un sogno: faccio fatica a capire cosa è reale e cosa non lo è.
Per fortuna tra poco devo uscire e intrattenere un piccolo gruppo sul tema della gestione delle relazioni difficili ... Insomma mi serve per forza la testa  Vi saluto e vado a cercare dove l'ho messa!!!


28 giugno h. 06.47
Mi rotolo nel letto dalle 6! E per fortuna sono riuscita a dormire bene per quasi tutta la notte. Ora mi metto a riordinare un po' casa (evitiamo di far trovare alle assistenti sociali mutande e calzini stesi in salotto!).


28 giugno h.14.42 Ci siamo!
Non ci credo ancora, ma sembra proprio che ci siamo!
Durante la visita le due assistenti sociali non ci hanno dato nessuna informazione, ma ci hanno già convocato in tribunale per lunedì mattina alle 9.30!!!

Ci hanno chiesto se avevamo dubbi, perché poi non ci sarebbe stato modo di averne...

Nel salutarci ci hanno detto di passare un buon weekend e soprattutto di "dormire molto"!

Probabilmente lunedì ci diranno chi è nostro figlio e potrebbe essere molto piccolo....

Ancora non ci credo!


30 giugno

Ciao!
Volete sapere come si passano le ultime ore prima della tempesta?

Ieri siamo stati a trovare i nostri 3 nipoti e ad accompagnarli all'idea che forse la settimana prossima avranno un cuginetto (la domanda di tutti e tre è stata: "come si chiama?!" ... boh?! non sappiamo nemmeno di che colore ha la pelle!).

Ho visto la futura zia nervosissima all'idea di non avere nessuna informazione certa e di non sapere cosa servirà! (Intanto abbiamo fatto l'inventario di quello che ha conservato per la tanto attesa occasione).

Il futuro zio ha già i motori accesi prontissimo a caricare in macchina il necessario e a recapitarcelo a casa!

Il futuro nonno … bè, mio padre è un mito: il suo far finta di niente è solo una maschera per non dare a vedere l’emozione (almeno spero sia così!).

Questa notte abbiamo incredibilmente dormito! E non poco!
 
E oggi stiamo ordinando un po’ casa: avendo appena finito di imbiancare c’è ancora molto in giro. Però sono almeno riuscita a liberare un armadio della cameretta: è quindi pronto per essere riempito!

E noi? Come stiamo?
Venerdì confusione.
Sabato tensione.
Domenica serenità, gioia e speranza.
Insomma stiamo bene!!!!

Se qualcosa domani non dovesse andare come speriamo … Ci penseremo domani!
Intanto ci pregustiamo il momento.

Pensatemi domani mattina.

mercoledì 19 giugno 2013

Decisione veloce

Oggi sono molti i pensieri che affollano la mia mente, anche perché negli ultimi giorni si sono accavallate un po' di cose e n questo momento mi sento stanca e confusa.
Provo ad andare per ordine, un ordine mentale, non necessariamente cronologico.

Parto dalla questione che dà il titolo a questo post.
Ieri (ma mi sembra già una vita fa!) ci ha chiamato la referente della Fondazione per informarci che il Sename ha già chiuso la pratica dell'abbinamento che ci poteva riguardare e che la scelta è ricaduta su un'altra coppia.
La referente è stata molto carina nel sottolineare che non c'è assolutamente nessun giudizio negativo su di noi e che le cose proseguiranno come al solito. Insomma ci voleva rassicurare. Cosa sicuramente molto apprezzata da parte nostra (è sempre bello ricevere delle attenzioni e non sentirsi un numero), ma non era necessario. Siamo sempre stati molto consapevoli e sereni su come sarebbero potute andare le cose e sul, probabile, esito negativo.

Siamo comunque molto contenti perché, ancora una volta, abbiamo dei segnali molto forti sul fatto che le cose si stanno muovendo e nemmeno in modo così lento. Già, perché, alla fine il Giudice del Sename è stato molto veloce nel prendere la sua decisione.

Questo importante e intenso "capitolo" si è chiuso.
E' stato per noi però molto significativo: ci ha permesso di capire che, anche quando non si vede nulla, le cose si muovono e c'è qualcuno che lavora, bene, per noi.
Abbiamo rinnovato la fiducia e la stima verso l'ente che abbiamo scelto, trovando nuovamente conferme che il loro modo di agire ci piace ed è molto in linea con il nostro modo di essere.
E' così che volevamo vivere il nostro percorso adottivo, con chiarezza, trasparenza, senza false illusioni ma con segnali di presenza, non necessariamente frequenti, ma presenti quando serve.
Grazie Fondazione Nidoli!

Affido ad un altro post gli altri pensieri...

domenica 9 giugno 2013

Sul tavolo del Giudice

Venerdì ho telefonato in Fondazione per capire a che punto fosse la pratica della nostra proposta di abbinamento.
La referente è stata molto cortese e chiara nel darmi tutte le spiegazioni sulla questione.
Innanzitutto, mi ha confermato che se non fosse stato per la questione dell’età del bimbo più grande, non ci avrebbero avvisato della candidatura all'abbinamento.
Al momento, la nostra relazione è arrivata al Giudice del Sename che si occupa del caso e, prima o poi, la prenderà in considerazione.
Già, prima o poi.
Perché i tempi per l’abbinamento dei bambini sono assolutamente indefiniti e indefinibili!
Secondo la referente ci vuole sicuramente “del tempo”: un mese? Due? Forse di più …
Dipenderà dal Giudice. Siamo nelle mani del Giudice, noi, ma soprattutto i bimbi.
Speriamo si dia una mossa!

Mi ha spiegato anche la prassi relativa all'abbinamento: nel caso il Giudice scegliesse noi, verremmo chiamati in Fondazione per la presentazione dell’abbinamento e la lettura delle relazioni relative ai bambini. A questo punto avremmo un paio di giorni per riflettere sulla cosa e accettare l’abbinamento (come sempre, per un eventuale rifiuto ci devono essere motivi importanti e significativi).
Con l’accettazione dell’abbinamento, inizierebbe l’attesa della partenza.
(sospiro profondo)

La nostra referente ha tenuto a ri-precisare che non è affatto detto che la scelta del Giudice ricada su di noi.
Allo stesso tempo mi ha detto, anzi ri-detto (questa volta in modo più esplicito), che, secondo lei, la nostra candidatura potrebbe avere tempi più brevi della media. Sembrava molto convinta di questa cosa e lei, come forse ho già scritto, è una persona molto cauta, di quelle che fa di tutto per non illudere …
(sospiro profondo)

Io e mio marito siamo contenti per come stanno andando le cose. Cerchiamo di rimanere con i piedi per terra e di non pensare troppo a questa ipotesi di abbinamento.
Non è facile, ma al momento riusciamo ad essere molto sereni e a goderci quello che c’è.

Per quello che sarà ... aspettiamo …

mercoledì 29 maggio 2013

Qualcosa si muove

Lunedì pomeriggio abbiamo ricevuto una telefonata dalla Fondazione Nidoli.
Non "LA" telefonata, ma comunque una telefonata importante.

La nostra referente voleva verificare ulteriormente la nostra disponibilità rispetto al limite massimo di età del bambino più grande. Già durante il nostro ultimo incontro avevamo esteso fino ai 9 anni, ma lei voleva esserne certa.
Perché?
Perché ci stanno proponendo per l'abbinamento di una coppia di bambini, dove il più grande compirà 9 anni ad agosto!
Prima di mandare i nostri documenti in Sename hanno preferito riverificare la nostra disponibilità perché "in questa fase non ci possiamo permettere passi falsi con il Sename".

Oltre al fatto che uno dei due bambini compirà 9 anni ad agosto, sappiamo che si tratta di un'adozione tramite la comunità "ICYC". Abbiamo provato a chiedere altro, ma ci è stato detto che non danno altre informazioni perché si tratta di una candidatura all'abbinamento e non è affatto detto che l'abbinamento verrà accettato dal Sename.
Ci hanno detto che ci sono altre coppie candidate (non sappiamo però se del nostro ente o di altri) e che sarà il Sename a scegliere i genitori più adatti per quei bambini.
Non so se saremo noi i fortunati e ancora non riesco a rendermi conto che stiamo parlando di una possibilità concreta.
Mi sono un po' emozionata durante la telefonata, ma ho ripreso immediatamente il controllo e per certi versi il distacco. Non so cosa provo in questo momento... Non mi sento "in attesa" più di prima, anche se il pensiero, forte, c'è.
Forse, ancora una volta, è una forma di difesa.

Non sappiamo in che tempi prenderanno la decisione. Spero solo che facciano in fretta, soprattutto per i bambini.

Comunque vada, qualunque sia la decisione che prenderanno, la cosa importante e bella è che le cose si stanno muovendo!


lunedì 25 febbraio 2013

Corso per coppie in attesa


La settimana scorsa abbiamo partecipato al primo incontro per le coppie in attesa, organizzato dalla Fondazione Nidoli.
È stata proprio una bella esperienza.
Eravamo una decina di coppie con destinazioni adottive tra il Sud America e l’Europa dell’est.
L’obiettivo della serata era quello di farci avvicinare al momento in cui ci verrà proposto l’abbinamento.
Il tema affrontato è stato di grande impatto per me:
la lettura di una scheda di presentazione di un bambino del Cile proposto in abbinamento.

È stato un modo molto concreto per iniziare ad avere un’idea più chiara di quelli saranno le tipologie di informazioni sulla base delle quali dovremmo decidere se il bimbo descritto è proprio nostro figlio!
Un argomento molto forte.

Sono contenta che la relazione presa in esame provenisse dal Cile. Questo mi ha dato modo di entrare più velocemente nell'ottica di un’analisi realistica di quello che potrebbe accadere a noi.
In un secondo post condividerò gli aspetti più di "contenuto" della relazione.

Qui mi preme invece fare una riflessione sulla mia reazione quando mi sono trovata in mano una scheda vera, reale e concreta di un bimbo cileno (non mi aspettavo minimamente che il corso si svolgesse così).
Una cosa che mi ha subito colpito è stata la reazione di “distacco” nel leggerla. Non ho provato nulla!
Mi sarei aspettata emozione, commozione o altro … invece, niente. Anche ora, mentre scrivo, ripenso alla serata come ad un puro esercizio … non mi sono lasciata coinvolgere dal caso del bimbo descritto.
L’ho analizzato e ho valutato quali aspetti per me pesavano di più o di meno …
Un esercizio, appunto.
Strano, molto strano per come sono fatta io.
Forse devo metabolizzare ancora qualcosa…