Questa volta lascio spazio ad un'articolo che ho trovato interessante, utile e chiarificatore.
Buona lettura!
http://ilpostadozione.wordpress.com/2013/05/04/adozione-etica-famiglie-adottive-troppo-sole-dalla-scelta-dellente-al-post-adozione/
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lunedì 6 maggio 2013
mercoledì 20 giugno 2012
Decisione presa
In un percorso come quello dell'adozione, le idee che abbiamo vengono spessissimo ribaltate e ci si trova a rivedere le proprie posizioni.
Ancora una volta la scelta dell'ente è al centro di questo post.
Dall'ultima volta che ho scritto, sono maturate ulteriori riflessioni tra me e mio marito. Abbiamo riletto tutte le informazioni raccolte sui due enti attraverso uno sguardo diverso, cercando di andare oltre.
Il risultato di queste riflessioni ci ha portati alla scelta di dare la precedenza ad uno solo dei due corsi, con l'opzione di prenderci dell'altro tempo se non ne fossimo usciti soddisfatti.
Nel weekend appena trascorso abbiamo seguito il corso che è stato molto bello, interessante e impegnativo. Abbiamo trovato grande competenza ed esperienza nelle due psicologhe. Un vero sostegno a cui appoggiarci durante il percorso.
Eravamo in 10 coppie, tra cui anche 2 coppie alla seconda adozione e una con già un figlio naturale.
Abbiamo affrontato temi legati soprattutto alla coppia:
- L'importanza della distinzione tra i ruoli genitoriali (un bellissimo approfondimento sul ruolo del papà che spesso viene dato per scontato)
- il tema della mamma "di pancia"
- Come si affronta il dolore dell'abbandono
- Testimonianze di due coppie adottive
- L'accoglienza di bimbi di età diversa
ma soprattutto l'assetto della coppia, che sta alla base della buona riuscita dell'adozione.
Con questa esperienza nel cuore e nella testa, proprio poco fa ho chiamato l'ente per chiedere la loro disponibilità ad accettare il nostro mandato.
Fondazione Nidoli ha accolto la nostra richiesta e presto inizieremo con loro il viaggio verso i nostri figli!
Sono felice, emozionata, impaziente di fare qualcosa e di scegliere la destinazione.
Un tam tam di emozioni tra le quali non vedo segnali di paura ... Mi devo preoccupare?
Ancora una volta la scelta dell'ente è al centro di questo post.
Dall'ultima volta che ho scritto, sono maturate ulteriori riflessioni tra me e mio marito. Abbiamo riletto tutte le informazioni raccolte sui due enti attraverso uno sguardo diverso, cercando di andare oltre.
Il risultato di queste riflessioni ci ha portati alla scelta di dare la precedenza ad uno solo dei due corsi, con l'opzione di prenderci dell'altro tempo se non ne fossimo usciti soddisfatti.
Nel weekend appena trascorso abbiamo seguito il corso che è stato molto bello, interessante e impegnativo. Abbiamo trovato grande competenza ed esperienza nelle due psicologhe. Un vero sostegno a cui appoggiarci durante il percorso.
Eravamo in 10 coppie, tra cui anche 2 coppie alla seconda adozione e una con già un figlio naturale.
Abbiamo affrontato temi legati soprattutto alla coppia:
- L'importanza della distinzione tra i ruoli genitoriali (un bellissimo approfondimento sul ruolo del papà che spesso viene dato per scontato)
- il tema della mamma "di pancia"
- Come si affronta il dolore dell'abbandono
- Testimonianze di due coppie adottive
- L'accoglienza di bimbi di età diversa
ma soprattutto l'assetto della coppia, che sta alla base della buona riuscita dell'adozione.
Con questa esperienza nel cuore e nella testa, proprio poco fa ho chiamato l'ente per chiedere la loro disponibilità ad accettare il nostro mandato.
Fondazione Nidoli ha accolto la nostra richiesta e presto inizieremo con loro il viaggio verso i nostri figli!
Sono felice, emozionata, impaziente di fare qualcosa e di scegliere la destinazione.
Un tam tam di emozioni tra le quali non vedo segnali di paura ... Mi devo preoccupare?
martedì 29 maggio 2012
Chiariamoci le idee
Il nostro bisogno di chiarimento sugli enti sta giungendo ad un epilogo: negli ultimi giorni abbiamo infatti attuato il piano B ed ecco l'esito.
Ho deciso di svelare anche i nomi degli enti giunti al ballottaggio finale:
Fondazione Nidoli di Varese (primo ente preso in considerazione) e Il Conventino di Bergamo
Abbiamo riparlato con la responsabile dell'ente con cui non ci eravamo trovati con l'assistente sociale (F.Nidoli) e la nostra primissima impressione positiva ha trovato nuovamente le sue conferme.
Oggi abbiamo incontrato anche i rappresentati de Il Conventino e, cosa che realmente non avevo preso in considerazione, ci sono piaciuti molto anche loro e a mio marito anche di più.
Ora che si fa? Non è semplice scegliere sulla base di qualche scambio di battute.
Abbiamo quindi deciso di farci meglio un'idea su entrambi attraverso i loro corsi di formazione pre-mandato.
Fortunatamente, in entrambi i casi, si svolgeranno il mese prossimo, quindi ovviamo al rischio di dover aspettare settembre.
Da tutto ciò come ne esco io? Frullata! Non è semplice rivedere le proprie idee e rimetterle in discussione. Quel che sembrava chiuso è invece ancora apertissimo. Spero che il corso serva davvero a fare da spartiacque.
Un altro motivo, a mio avviso importantissimo, di riflessione è il paese di destinazione: noi da sempre ci siamo orientati al Sud America. Da entrambi gli incontri però, questa nostra certezza inizia a vacillare. Sembra che in questo momento in quella parte del mondo l'adozione proceda a rilento e con abbinamenti a bimbi già grandicelli (8 anni). I segnali che ci stanno arrivando sono quelli di rivedere la nostra idea per arrivare in tempi più rapidi alla costruzione della nostra famiglia.
Nello specifico si parla di alcuni paesi dell'Europa dell'Est che hanno una buona gestione in tema di adozione: Bulgaria, Moldova, Polonia.
Mi rendo conto in modo chiarissimo ora cosa si intende per "bambino immaginato" e, vi sembrerà assurdo, ma io faccio molta fatica a non immaginare per noi un bimbo del Sud America! Potere della mente! A forza di pensare oltre oceano fatico nell'orientami verso una realtà molto più vicina!
Ho molto da riflettere ed elaborare.
PS oggi, mentre aspettavamo di fare il colloquio a Il Conventino, è arrivato un futuro papà che domani parte per l'Ucraina. La sua emozione e agitazione erano contagiose! Chissà quando toccherà a noi ....
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