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domenica 9 giugno 2013

Sul tavolo del Giudice

Venerdì ho telefonato in Fondazione per capire a che punto fosse la pratica della nostra proposta di abbinamento.
La referente è stata molto cortese e chiara nel darmi tutte le spiegazioni sulla questione.
Innanzitutto, mi ha confermato che se non fosse stato per la questione dell’età del bimbo più grande, non ci avrebbero avvisato della candidatura all'abbinamento.
Al momento, la nostra relazione è arrivata al Giudice del Sename che si occupa del caso e, prima o poi, la prenderà in considerazione.
Già, prima o poi.
Perché i tempi per l’abbinamento dei bambini sono assolutamente indefiniti e indefinibili!
Secondo la referente ci vuole sicuramente “del tempo”: un mese? Due? Forse di più …
Dipenderà dal Giudice. Siamo nelle mani del Giudice, noi, ma soprattutto i bimbi.
Speriamo si dia una mossa!

Mi ha spiegato anche la prassi relativa all'abbinamento: nel caso il Giudice scegliesse noi, verremmo chiamati in Fondazione per la presentazione dell’abbinamento e la lettura delle relazioni relative ai bambini. A questo punto avremmo un paio di giorni per riflettere sulla cosa e accettare l’abbinamento (come sempre, per un eventuale rifiuto ci devono essere motivi importanti e significativi).
Con l’accettazione dell’abbinamento, inizierebbe l’attesa della partenza.
(sospiro profondo)

La nostra referente ha tenuto a ri-precisare che non è affatto detto che la scelta del Giudice ricada su di noi.
Allo stesso tempo mi ha detto, anzi ri-detto (questa volta in modo più esplicito), che, secondo lei, la nostra candidatura potrebbe avere tempi più brevi della media. Sembrava molto convinta di questa cosa e lei, come forse ho già scritto, è una persona molto cauta, di quelle che fa di tutto per non illudere …
(sospiro profondo)

Io e mio marito siamo contenti per come stanno andando le cose. Cerchiamo di rimanere con i piedi per terra e di non pensare troppo a questa ipotesi di abbinamento.
Non è facile, ma al momento riusciamo ad essere molto sereni e a goderci quello che c’è.

Per quello che sarà ... aspettiamo …

mercoledì 29 maggio 2013

Qualcosa si muove

Lunedì pomeriggio abbiamo ricevuto una telefonata dalla Fondazione Nidoli.
Non "LA" telefonata, ma comunque una telefonata importante.

La nostra referente voleva verificare ulteriormente la nostra disponibilità rispetto al limite massimo di età del bambino più grande. Già durante il nostro ultimo incontro avevamo esteso fino ai 9 anni, ma lei voleva esserne certa.
Perché?
Perché ci stanno proponendo per l'abbinamento di una coppia di bambini, dove il più grande compirà 9 anni ad agosto!
Prima di mandare i nostri documenti in Sename hanno preferito riverificare la nostra disponibilità perché "in questa fase non ci possiamo permettere passi falsi con il Sename".

Oltre al fatto che uno dei due bambini compirà 9 anni ad agosto, sappiamo che si tratta di un'adozione tramite la comunità "ICYC". Abbiamo provato a chiedere altro, ma ci è stato detto che non danno altre informazioni perché si tratta di una candidatura all'abbinamento e non è affatto detto che l'abbinamento verrà accettato dal Sename.
Ci hanno detto che ci sono altre coppie candidate (non sappiamo però se del nostro ente o di altri) e che sarà il Sename a scegliere i genitori più adatti per quei bambini.
Non so se saremo noi i fortunati e ancora non riesco a rendermi conto che stiamo parlando di una possibilità concreta.
Mi sono un po' emozionata durante la telefonata, ma ho ripreso immediatamente il controllo e per certi versi il distacco. Non so cosa provo in questo momento... Non mi sento "in attesa" più di prima, anche se il pensiero, forte, c'è.
Forse, ancora una volta, è una forma di difesa.

Non sappiamo in che tempi prenderanno la decisione. Spero solo che facciano in fretta, soprattutto per i bambini.

Comunque vada, qualunque sia la decisione che prenderanno, la cosa importante e bella è che le cose si stanno muovendo!


lunedì 28 gennaio 2013

Good news

Oggi abbiamo avuto l'incontro con l'ente.
Come prevedibile non ci hanno proposto nessun abbinamento, ma è stato proprio un bell'incontro.
La responsabile dell'ente e la psicologa hanno approfondito le nostre disponibilità, soprattutto in termini di numero di fratelli e di età.
Per fortuna ci eravamo ben chiariti le idee prima, così è stato un piacevole confronto.
Abbiamo espresso la nostra disponibilità per due bambini e ampliato la disponibilità di età a 9 anni se il bimbo più piccolo ne ha meno di quattro (ci hanno parlato di casi specifici in questo senso).

La buona, anzi ottima notizia è che la nostra pratica è già in fase di valutazione per gli abbinamenti e questo vuol dire che i tempi si potrebbero abbreviare.
Ora si tratta di aspettare la fine dell'estate cilena (febbraio corrisponde al nostro agosto) e vedere se con la ripresa delle attività, la cicogna arriverà anche da noi.

Ovviamente non mi voglio illudere troppo, ma penso sia ragionevole pensare che da qui a fine anno potremmo anche coronare il nostro sogno. Mi vengono i brividi ....

Sono felice, stanca (stanotte ho dormito pochissimo) e frastornata.
Tutto diventa concreto ogni giorno di più.


venerdì 11 gennaio 2013

Due

Sono stata indecisa se intitolare questo post "due" o "tre".
Alla fine ho optato per "due" che risulta essere la nostra scelta.
Di cosa sto parlando? Della possibilità di adottare tre bambini.
Tranquilli, tranquilli.
Non abbiamo avuto nessuna proposta di abbinamento, ma è accaduto ad una coppia che ho conosciuto grazie al blog e questa loro esperienza ha permesso a noi di affrontare "con i piedi per terra" l'argomento.

La nostra disponibilità ad accogliere due bambini è ormai stabile e consolidata.
Ci sentiamo sereni e pensiamo di avere le risorse per potercela fare.

La questione di tre bimbi era un tema ancora in sospeso, soprattutto per me.
Mia sorella ha tre figli e ho sempre pensato di potercela fare anch'io.

So bene che l'adozione di tre bambini, così come di due, non è la stessa cosa che avere tre figli in tre momenti diversi: le difficoltà si moltiplicano e amplificano  (il giudice dell'idoneità dell'internazionale ha battuto molto su questo punto).
Lo sapevo, ma non l'avevo realmente elaborato.

L'abbinamento di cui mi ha parlato il futuro papà di tre bimbi, avvenuto in concomitanza con la presenza da noi per 4 giorni dei nostri tre splendidi nipoti, mi hanno fatto aprire gli occhi sulla nostra oggettiva situazione di futuri genitori adottivi.

Due ce la possiamo fare.
Tre sono un impegno davvero importante, sotto tutti i punti di vista. Sul piano emotivo non c'è storia, ma poi bisogna fare i conti con le cose concrete (pappa, spazi, scuola, impegni, energie...).
Bisogna essere realisti e valutare bene le proprie forze.
Le nostre, oggi, non arrivano a tanto.

Probabilmente l'abbinamento per noi a tre bimbi non arriverà mai, ma sono contenta di aver affrontato davvero la questione. E' sempre bene non lasciare nodi irrisolti e cose non dette.
Sono confronti che aiutano molto la coppia a rimanere sul pezzo e a non lasciarsi andare alla pigrizia mentale in cui trascina la lunga attesa.

Ringrazio il futuro papà  che mi ha dato modo di fare queste importanti riflessioni, per aver condiviso con me la gioia della nascita della sua famiglia.
Vi faccio il mio più grande "in bocca alla cicogna" e aspetto vostre notizie :)